COMMISSIONE BES - DSA

Documenti vari

Piano Didattico Personalizzato a.s.2016-17
Inserito il 21.11.2016
PDP_CTI_2016_2017.doc
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Legge 8 ottobre 2010, n. 170- Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
legge_dislessia_2010.pdf
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Decreto N. 5669 - Modalità attuative per garantire il diritto allo studio di alunni con diagnosi di DSA
dl_dislessia.pdf
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DSA/BES: riferimenti normativi
Fonte USR Veneto a seguito all'indagine conoscitiva del novembre 2014- Inserito il 4.2.2015
report.pdf
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PROTOCOLLO DI RETE PER L'INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
C.T.I.- Centro Territoriale per l'Inclusione
Protocollo+di+rete+BES+CTI+Eraclea+defin
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INDICAZIONI GENERALI per la compilazione del PDP
Inserito il 4-3-2016
INDICAZIONI GENERALI E CATEGORIE BES.pdf
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Modello per la compilazione del PDP
Inserito il 4.3.2016
PDP.doc
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Scheda di individuazione BES non certificati
Inserito il 4-3-2016 in sostituzione del precedente modello.
SCHEDA INDIVIDUAZIONE BES non certificat
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Protocollo di intesa per le attività di identificazione precoce dei casi sospetti di DSA. Destinatari: ultimo anno della Scuola dell'infanzia e primo anno della Scuola primaria.

PUNTI CHIAVE DEL PROTOCOLLO D’INTESA PER L’INDIVIDUAZIONE PRECOCE DEI DSA

 “E’ importante identificare precocemente le possibili difficoltà di apprendimento e riconoscere i segnali di rischio già nella scuola dell’Infanzia” (Linee Guida allegate al DM 12/07/11).

Nella scuola dell’Infanzia si svolge un’azione di prevenzione primaria, intervenendo sui sintomi cardine del DSA, mentre nella scuola Primaria l’individuazione precoce è prevenzione secondaria, è cioè possibile ridurre gli effetti secondari del disturbo.

 

INDIVIDUAZIONE PRECOCE

 

La delicata fase dell’individuazione precoce delle difficoltà e dei casi sospetti di disturbo specifico di apprendimento è rivolta a:

 

·      Alunni del 3° anno della scuola dell’Infanzia, che presentano un disturbo del linguaggio, o un ritardo nella maturazione delle competenze percettive e grafiche;

 

·      Alunni del 1° anno della scuola Primaria, che presentano significative difficoltà nella lettura, scrittura e  calcolo.

 

CHE COSA DEVONO FARE GLI INSEGNANTI

 

Il percorso di individuazione precoce si articola in tre fasi:

 

1.     Osservare e individuare i bambini che presentano significative difficoltà, attraverso la rilevazione precoce degli indicatori di rischio per i DSA; favorendo un’impostazione del lavoro didattico orientata alla prevenzione.

2.     Programmare e attuarepercorsi didattici mirati al recupero o al potenziamento.

3.     Segnalare i soggetti “resistenti” all’intervento didattico, tramite comunicazione alla famiglia per l’avvio del percorso diagnostico presso i servizi sanitari competenti.

 

La scuola individua i casi per i quali il potenziamento è risultato inefficace e predispone una comunicazione scritta per i genitori, specificando le difficoltà/potenzialità osservate nel percorso di apprendimento e potenziamento. Tale comunicazione viene consegnata ai genitori per l’invio ai servizi ed è il prerequisito necessario per l’approfondimento diagnostico.

 

 

COME RILEVARE LE DIFFICOLTA’

 

La rilevazione delle difficoltà può basarsi sulle osservazioni sistematiche degli insegnanti, nonché sull’esito di prove oggettive e standardizzate, ma va ricordato  che la “segnalazione” deve fondarsi sui risultati del percorso di potenziamento e non solo  sulla base degli esiti di prove di “screening”.

 

·      La rilevazione di potenziali difficoltà può essere condotta in tutte le classi (prioritariamente in classe prima);

 

·      Lo strumento privilegiato per le attività di identificazione precoce è l’osservazione sistematica degli apprendimenti da parte degli insegnanti;

 

 

·      Nel nostro istituto sono in sperimentazione prove oggettive e standardizzate, condivise nelle classi prime dei plessi Collodi e Filiberto. Tali prove saranno disponibili nell’istituto a partire dal prossimo anno scolastico 2015/16.

 

 

STRUMENTI

 

Gli allegati al Protocollo d’Intesa sono documenti che vanno depositati agli atti della scuola. Sono strumenti concreti e utili per:

 l’osservazione sistematica delle difficoltà, la predisposizione di interventi mirati, la comunicazione alla famiglia e la segnalazione ai Servizi.  

 

ALLEGATI A4 (infanzia); A5 (primaria)

L’identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento avviene con l’utilizzo dello Schema di Osservazione Per la compilazione vanno tenute in considerazione le indicazioni delle Linee Guida (Allegato A3).

 

ALLEGATI A6 (infanzia); A7(primaria)

Riguardano la comunicazione alla famiglia sulle difficoltà di apprendimento e sugli esiti del recupero/potenziamento.

 

ALLEGATI A1 (infanzia); A2 (primaria)

Documenti ufficiali da utilizzare per la segnalazione ai Servizi Sanitari competenti.

 

 

CHE COSA OSSERVARE

 

LETTURA E SCRITTURA:

·      Sviluppo del linguaggio (capacità di comprensione ed espressione, alterazioni fonologiche significative, capacità percettivo-uditive);

·      Consapevolezza fonologica;

·      Competenza metafonologica;

·      Abilità visive.

 

GRAFIA:

·      Competenze motorio-prassiche, visuo-costruttive, visuo-spaziali;

·      Rappresentazione grafica (processi esecutivi della scrittura)

 

CALCOLO:

·      Rappresentazione della quantità, nel loro confronto e manipolazione (aggiungere e sottrarre) e nella capacità di astrazione della numerosità al di là del dato percettivo.

 

 

 

CHE COSA POTENZIARE

 

LETTURA E SCRITTURA:

·      I processi costruttivi della letto-scrittura, (si riferiscono alla costruzione di una teoria linguistica spontanea da parte del bambino. Le difficoltà in quest’ambito derivano da carenze nei prerequisiti linguistici).

 

GRAFIA:

·      I parametri esecutivi della scrittura (occupazione dello spazio del foglio e nello spazio del quadretto, orientamento della scrittura);

·      La rappresentazione mentale degli schemi grafo-motori,

·      La direzionalità del segno grafico.

 

CALCOLO:

·      I processi di cognizione numerica basale; subitizing, quantificazione, comparazione, seriazione, strategie di calcolo a mente;

·      Procedure esecutive.

 

 

RUOLO DEL SERVIZIO SANITARIO

 

Effettua la valutazione diagnostica approfondita e produce eventuale diagnosi di DSA; la comunica

alla famiglia; attiva trattamenti specialistici; collabora con la scuola.

 

 

RUOLO DELLE FAMIGLIE

Le famiglie :

·      Accedono al Servizio Sanitario ai fini di un approfondimento diagnostico su indicazione della scuola con il modello A2 che descrive in modo sintetico le problematiche ancora presenti e le azioni di potenziamento e/o  recupero messe in atto dalla scuola stessa.

·      Ricevono, al termine dell’attività di valutazione svolta dai servizi, una relazione clinica sull’esito degli approfondimenti ed eventuale diagnosi DSA (al termine della seconda classe per dislessia, disgrafia; al termine della terza classe per discalculia).

·      Possono consegnare la diagnosi o relazione clinica, alla scuola ai fini dell’attivazione di quanto previsto dalla L.170/2010, dal DM:5669/2011 che trasmette le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA e della Direttiva Ministeriale 27/12/2012: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali”.

Nuovo protocollo di segnalazione precoce di alunni con DSA
Protocollo di intesa tra Regione Veneto e Ufficio Scolastico Regionale per l'attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA- 10 febbraio 2014.
Si pregano le docenti, in particolare della scuola primaria e dell'infanzia, di prenderne attenta visione e di far riferimento a tale materiale per ogni futura attività di individuazione di alunni DSA.
quadernousr-dsa.pdf
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Allegati del Protocollo per le attività di identificazione precoce dei casi sospetti di DSA

Scuola primaria

Le copie degli allegati vanno inseriti nel Fascicolo Personale dell’alunno.

PER LA SCUOLA PRIMARIA GLI ALLEGATI A2 e A7 SONO PRESCRITTIVI  PER  LE CLASSI 1^ e 2^,  IN CASO DI SEGNALAZIONE.

Allegato A5
Osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e attività di recupero mirato- Scuola primaria
allegato A5 osservazioni e recupero mira
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Istruzioni per Allegato A5 - SCHEMA DI OSSERVAZIONE: in presenza di un caso sospetto effettuare le osservazioni sistematiche e compilare le colonne “INTERVENTO MIRATO” (ogni intervento da mettere in atto corrisponde a una difficoltà  rilevata), “MODALITA” e STRUMENTI” e la tabella “PROCESSI DI APPRENDIMENTO”.   PERIODO: GENNAIO/FEBBRAIO

Solo dopo aver effettuato il percorso di recupero o potenziamento (durata minima 3 mesi), compilare la colonna “VALUTAZIONE”.  PERIODO:  MAGGIO

Allegato A7
Rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento. Descrizione analitica per le famiglie.
Allegato A7 descrizione analitica delle
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Istruzioni per Allegato A7 - FORMULAZIONE DEL PROFILO: schema di osservazione e interventi.  Allegato da depositare agli atti della scuola, va consegnato alla famiglia se questa lo richiede per avere una descrizione analitica delle difficoltà e degli interventi messi in atto dalla scuola.  PERIODO: dopo la valutazione finale se persistono le difficoltà. (MAGGIO/GIUGNO)

Allegato A2
Relazione sulle difficoltà di apprendimento e segnalazione ai servizi territoriali.
Allegato A2 segnalazione difficoltà pri
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Istruzioni per Allegato A2 - SEGNALAZIONE E BREVE RELAZIONE SULL’APPRENDIMENTO: modello di comunicazione tra scuola e servizi territoriali. il documento contenente le difficoltà osservate nel percorso di apprendimento e recupero/potenziamento va consegnato alla famiglia perché costituisce il prerequisito necessario all’attivazione del percorso di approfondimento diagnostico presso il Servizio Sanitario. PERIODO: MAGGIO/GIUGNO

Contenuto del documento:

  • Difficoltà osservate riguardo le prestazioni dell’alunno
  • Azioni mirate poste in essere senza successo.
  • Consenso informato dei genitori.

Scuola dell'infanzia

Allegato A4
Osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e attività di recupero mirato.
allegato A4.doc
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Istruzioni per allegato A4– SCHEMA DI OSSERVAZIONE – rivolto agli alunni del terzo anno della scuola dell’infanzia. Lo strumento permette di effettuare facilmente osservazioni sistematiche, nell’azione educativa e didattica quotidiana, al fine di monitorare le abilità relative alle varie aree di sviluppo del bambino: psicomotoria, linguistica, dell’intelligenza numerica,  attentivo-mnestica, relazionale e dell’autonomia. Le insegnanti di sezione avranno cura di registrare le osservazioni sistematiche,   ponendo un SI o NO negli appositi spazi.  Andranno presi in considerazione solo i dati negativi per effettuare successivamente azioni di recupero o potenziamento mirato e rivolto a tutto il gruppo di alunni.

PERIODI: NOVEMBRE/DICEMBRE –  osservazione iniziale;  MAGGIO/GIUGNO – osservazione finale.

Allegato A6
Rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento.
Allegato A6.doc
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Istruzioni per allegato A6 – SCHEMA PER LA RILEVAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA’ – rivolto agli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia che presentano significative difficoltà. Va depositato agli atti della scuola e presentato ai genitori al fine di valutare, in accordo con la famiglia, l’invio ai servizi per un approfondimento diagnostico. Nello schema si riportano le osservazioni iniziali e gli interventi mirati desunti dall’allegato A4 e le difficoltà persistenti del bambino, nonostante l’intervento di recupero/potenziamento messo in atto dalla scuola.

PERIODO: MAGGIO/GIUGNO – dopo l’osservazione finale, se persistono le difficoltà.

Allegato A1
Relazione sulle difficoltà di apprendimento e segnalazione ai servizi territoriali.
Allegato A1.doc
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Istruzioni per allegato A1 – SEGNALAZIONE E BREVE RELAZIONE SULLE DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO – modello di comunicazione tra la scuola e i servizi territoriali.

Il documento va depositato agli atti della scuola e consegnato alla famiglia, previo consenso informato, perché costituisce prerequisito necessario all’attivazione del percorso di approfondimento diagnostico presso il Servizio Sanitario. Nel documento si riportano le difficoltà osservate nel percorso di apprendimento e  gli interventi mirati di recupero/potenziamento messi in atto senza successo.

PERIODO: MAGGIO/GIUGNO